mercoledì, luglio 26, 2006

 

 

 Un banco di meduse (Liverani)

 

..... aggiungo un pò di blù !!!   ....

. . . e  ... vi lascio una   http://www.unatazzadite.it/ . ....   (.. da cliccare )

postato da: vuotopieno alle ore 08:30 | Permalink | commenti (8)
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sabato, luglio 15, 2006

" Non appena il tuo recipiente è vuoto viene
riempito.

Perché nulla può rimanere vuoto.

E se non è pieno di cose materiali si riempirà di aria.

Allo stesso modo il cuore è un recipiente
che
non può rimanere vuoto .
......"

Caterina da Siena


postato da: vuotopieno alle ore 10:16 | Permalink | commenti (14)
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mercoledì, luglio 12, 2006
Sono alte pochi centimetri. La loro forma è molto sommaria, superficie grumosa,
fattezze appena accennate, due fori per gli occhi. Ma sono 192mila! Sono le
figurine di terracotta che compongono Asian Field, l’installazione che
Antony Gormley presenta alla Biennale di Sydney, in corso fino al 27 agosto.
Una vera marea, che invade letteralmente i Pier 2 e 3, spazi che ricordano
le veneziane Corderie dell’Arsenale. Le hanno realizzate in appena cinque giorni
350 contadini della Cina del sud, plasmandole da oltre 100 tonnellate di
argilla rossa.
Ma è sugli occhi che l’artista concentra la sua attenzione. Perché
– sostiene l’autore del famoso Angel of the North

 l’arte non sta lì per essere guardata; sta lì per guardare noi”.

Antony Gormley - Asian Field

postato da: vuotopieno alle ore 18:20 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, luglio 07, 2006

.... bhè domenica sera possiamo ancora girare x

la città deserta e sentire "l'energia sospesa" che vi galleggia. ...

postato da: vuotopieno alle ore 10:08 | Permalink | commenti (3)
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martedì, luglio 04, 2006

  "Partiamo dal titolo di quasi tutte le opere in mostra
del periodo 1998-2004: Pietre per la meditazione…
Tutte le mie pietre sono per meditazione. Servono per essere accarezzate, percepite con
tutti i sensi. La pietra per me ha la stessa vita degli esseri umani.  Occorrono mesi
di lavoro. Però alla fine penso di riuscire a rendere la pietra come fosse
una superficie umana.
  Le venature pulsano come se dentro ci scorresse il sangue.
All’interno della pietra c’è, poi, una costante ricerca di una vita superiore. All’inizio ero
legato alla simbologia cristiana, poi però la mia spiritualità è diventata sempre più vasta.
Accolgo qualsiasi idea di ricerca del divino. 
 .... . 
È più difficile pensare l’opera d’arte o realizzarla?
Idea e materia si realizzano insieme. Non disegno mai. Vedo la pietra e ci giro intorno, la accarezzo. ... . e procedo togliendo. Sguscio la pietra vedendo il suo interno. ". .... http://www.artnet.de/artist/13733/karl-prantl.html

postato da: vuotopieno alle ore 10:34 | Permalink | commenti (1)
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