°
RAINER MARIA RILKE
...non esiste cosa più difficile dell’amarsi
....
Lettera del 19 aprile
Traduzione di Mirian Cipriani
Mio caro Friedrich,
abbiamo ricevuto recentemente numerose tue notizie da parte di vostra madre, e senza sapere veramente niente di preciso, ne abbiamo dedotto che tu stai attraversando un periodo difficile. Tua madre non potrà esserti d’aiuto; perché, nella vita, nessuno può veramente aiutare nessuno; ogni conflitto, ogni ulteriore smarrimento ci ricorda solo questo: che si è soli.
E ciò non è poi così difficile come possa sembrare a prima vista; poiché il fatto che ciascuno di noi abbia già tutto in se stesso, è in ultima analisi allo stesso tempo il lato più positivo dell’esistenza: il proprio destino, il proprio avvenire, il proprio spazio, il proprio mondo, così, tutto insieme.
E i momenti più difficile sono quelli in cui è necessario restare dentro noi stessi e qui trattenerci, .......
Perfino chi è morto non si lascia definitivamente fissare (poiché perfino lui si decompone e si modifica a modo suo), come è quindi possibile sperare di poter definire una volta per tutte un essere vivente!. Vivere, è proprio trasformarsi; le relazioni umane, elemento essenziale della vita, sono di tutte le cose le più mutevoli, le più fluttuanti......Prendere l’amore sul serio, soffrirlo, impararlo come fosse un mestiere, ecco Fredrich, ciò che è necessario ai giovani. Il posto dell’amore nella vita, è stato, come altre cose, malinteso, ne è stato fatto un gioco e un divertimento, perché nel gioco e nel divertimento viene vista una maggiore felicità che nel lavoro; ma non esiste nessuna felicità più grande del lavoro, e l’amore, per il fatto stesso di essere in se la felicità più grande, non può essere che lavoro.
Colui che ama deve provare a comportarsi come se avesse davanti a se un grande compito: restare spesso solo, entrare in se stesso, concentrarsi, tenersi fermamente in mano; devo lavorare; deve divenire qualche cosa!
Credimi Friederich: più si è, più ricco è tutto ciò che viviamo.
E colui che vuole avere nella propria vita un amore profondo, ha bisogno di risparmiare e ammassare, e produrre il proprio miele.
Non si deve disperarsi quando si perde qualche cosa: un essere, una gioia, una felicità, tutto vi tornerà magnificato. Ciò che deve staccarsi si staccherà, ciò che ci appartiene resta in noi, poiché tutto obbedisce a leggi che sorpassano la nostra vista e con le quali ci troviamo solo apparentemente in contraddizione. E’ necessario vivere in se stessi, e pensare la totalità della vita, i suoi milioni di possibilità, di spazi, di avveniri, di fronte ai quali niente è passato e niente è perduto.
................ La mia fortuna fu il mio lavoro: mi ritrovai in lui, come lo faccio oggi, quotidianamente, e non cerco altro.
Rainer Maria Rilke
